Il primo e più evidente vantaggio derivante dall’adozione di un piano di welfare aziendale è costituito, come già anticipato, dalla possibilità di aumentare il potere di acquisto dei propri dipendenti ovvero erogare premi (o come vedremo distribuire partecipazioni agli utili d’impresa) a costi notevolmente ridotti rispetto ad iniziative analoghe che prevedano l’erogazione di premi in denaro ovvero aumenti della retribuzione monetaria.

 

Il vantaggio economico è notevole !

 

A fronte di un investimento lordo di 1.000 euro per premiare o aumentare il potere d’acquisto dei propri dipendenti avremo la seguente situazione:

 

Importo Piano retributivo/Premio in denaro Beni o Servizi inseriti in un piano di Welfare
Costo diretto per l’impresa [1] 1.380 1.000
Importo lordo 1.000 1.000
Netto per il dipendente 696 1.000

 

 

 

[1] Si precisa che, nell’ambito dei piani di welfare non contrattati – vedi infra “Welfare aziendale e legge di stabilita 2016” – alcune tipologie di beni e servizi sono deducibili dal reddito d’impresa, solo nel limite del 5 per mille dei costi del personale.

 

Un vantaggio meno evidente ma forse ancor più importante per le imprese, specie PMI, è costituito dall’effetto motivazionale delle politiche di welfare che, come dimostrato da tutte le ricerche, supera e di molto l’investimento realizzato dall’impresa.

 

Tutte le ricerche sin qui condotte dimostrano infatti che con il welfare aziendale si ottiene :

 

  • aumento benessere organizzativo
  • miglioramento clima aziendale
  • aumento produttività
  • minor assenteismo
  • riduzione stress
  • aumento soddisfazione e motivazione
  • consolidamento senso di appartenenza (collegato ai primi due fattori)
  • relazioni industriali più efficienti.

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